Enovitis 2017, Verona

Il 22 e 23 giugno ritorna in campo – è proprio il caso di dirlo – Enovitis, l’appuntamento che mette alla prova dal vivo, in condizioni del tutto realistiche, le tecnologie per la viticoltura.

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Unica fiera del genere su suolo nazionale, Enovitis in Campo, permette di dimostrare dal vivo il funzionamento delle macchine per la lavorazione della vigna, consentendo al visitatore di misurare l’efficacia e l’effettiva applicabilità di quanto proposto dagli espositori, proponendo ogni anno un contesto agronomico diverso:
dalla Puglia nel 2015 passando alla Sicilia nel 2016 fino a raggiungere Cavaion Veronese (VR) per l’edizione presente.

A Enovitis in Campo sarà così possibile vedere all’opera, verificandone i risultati, le più moderne tecnologie nei vigneti di Villabella adiacenti la settecentesca Villa Cordevigo.

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– panoramica sui vigneti di Villabella adiacenti la settecentesca Villa Cordevigo –

Si tratterà di materiali e attrezzature impiegati lungo tutta la filiera agronomica
(qui l’elenco degli espositori).
Si va, infatti, dal vigneto sino alla biomassa, dalla gestione del suolo sino a quella della chioma, dalle trattrici sino alle tecnologie per la viticoltura di precisione; dall’impianto del vigneto (vivaismo, pali, fili, ecc.) alla protezione fitosanitaria (atomizzatori, agrofarmaci, fertilizzanti ecc.), dalle attrezzature per la gestione del suolo (estirpatori, fresatrici, trince, coltivatori interceppo etc.) alla potatura (cimatrici, defogliatrici, spollonatrici, legatrici), con la presenza di tutti i modelli di trattori specializzati vigneto/frutteto.

Enovitis in campo

Enovitis in campo non si presenta tuttavia come una semplice fiera ma punta a promuovere l’innovazione con due premi ad hoc, l’Innovation Challenge Enovitis.
Le valutazioni delle opere in lizza per il premio sono state espresse da un Comitato Tecnico Scientifico presieduto da Osvaldo Failla, docente di Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree all’Università di Milano, e composto di autorevoli rappresentanti del mondo della viticoltura, dell’enologia, della comunità scientifica e delle aziende vitivinicole associate a UIV.

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– Osvaldo Failla –

Due le categorie di premi. Il “Tecnological Innovation Award” è dedicato ai progetti considerati particolarmente degni di nota e per la cui realizzazione viene riconosciuta grande competenza scientifica unita a esperienze in campo, ma soprattutto l’apporto di menti ingegnose che sappiano rompere gli schemi e creare sinergie nelle conoscenze.

Il “New Technology Enovitis in campo 2017” è rivolto invece a quei progetti che prevedono innovazioni di processo e di prodotto tali da fare attendere significativi miglioramenti nel processo di produzione del vino.

Enovitis in campo - trattrici

Per l’edizione 2017 i premiati nelle due categorie sono per il “Tecnological Innovation Award 2017” Antonio Carraro con il suo TONY 9800 SR, un trattore isodiametrico con trasmissione a variazione continua e CAFFINI – ACT System con il gruppo ventilatore da applicare su macchine irroratrici.

 

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Nello specifico il TONY 9800 SR di Antonio Carrar è un trattore isodiametrico a telaio Actio TM articolato, con guida reversibile, dotato di trasmissione a variazione continua a controllo elettronico (4 velocità, con 3 modalità di accelerazione per ogni gamma e 3 per ogni gamma in modalità Automotive) e cabina pressurizzata Air, omologata Rops e Fops e certificata cat. 4, con il massimo grado di protezione dell’operatore dalle inalazioni nocive.
Il passo corto e il raggio di volta molto stretto consentono grande agilità tra i filari.
La trasmissione continua gestita da software unita alla configurazione di trattore articolato compatto a guida reversibile Rev-Guide SystemTM determina un modello concettualmente nuovo nella categoria.
La trasmissione – ultra compatta “ibrida” idrostatico-meccanica – è gestita tramite il sistema operativo ITAC (Intelligent Tractor AC) che gestisce, monitora e interviene sulle modalità di impostazione del mezzo e sui parametri del lavoro, permettendo di personalizzare le modalità operative secondo il tipo di terreno, le condizioni di lavoro, l’attrezzatura utilizzata e lo stile di guida di ogni operatore.

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Il gruppo ventilatore da applicare su macchine irroratrici di CAFFINI – ACT System
permette con un unico gruppo serbatoio-ventilatore e sostituendo diversi tipi di convogliatore sullo stesso, di adeguare la distribuzione alle diverse colture. Dal posto guida si può regolare: l’intensità del flusso d’aria, l’interruzione dell’uscita d’aria sui due lati e regolare l’aspirazione d’aria per evitare l’aumento della gittata sul lato aperto.
Con la sostituzione della sola parte terminale, è possibile adattare la macchina alle diverse forme di allevamento e colture presenti.
I convogliatori a “getto mirato” dimostrano di diminuire fino al 60% la deriva, aumentando il rispetto dell’ambiente e riducendo i costi dei trattamenti.

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Il progetto sviluppato da CAEB INTERNATIONAL – EDY CHIPPER è quello di una raccogli-trincia-caricatrice semovente per residui di potature di colture in filare con dimensioni compatibili con la quasi totalità dei sesti d’impianto – opera all’interno di un cantiere ad elevata produttività, costituito dalla raccogli-trincia-caricatrice e da uno o più rimorchi (o cassoni scarrabili) situati in posizioni logistiche strategiche per il successivo inoltro ai centri di utilizzo energetico delle biomasse.
È caratterizzata da 5 elementi funzionali principali: sistema di raccolta frontale dotato di spazzole andanatrici; pick-up flottante a denti rotanti per la raccolta delle potature poste in andana; alimentatore dell’apparato di trinciatura composto da 4 rulli controrotanti a coppie; apparato di trinciatura a tamburo ad asse orizzontale dotato di 6 coltelli; cassone di raccolta a pantografo di 3,89 m3 per poter scaricare in rimorchi con sponde alte fino a 2,6 metri.
Da un punto di vista funzionale offre quindi la possibilità di delegare la gestione delle biomasse residuali a imprese agro-meccaniche specializzate; dal punto di vista ambientale ed economico, l’elevata produttività e l’alto utilizzo annuo consentono un concreto margine economico nello sfruttamento del recupero delle biomasse.

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GOWAN ITALIA – POLYVERSUM è invece un antibotritico biologico a base di Pythium oligandrum, Polyversum è un agrofarmaco biologico che contiene le oospore durevoli di P.oligandrum (ceppo selezionato “M1”), microrganismo parassita obbligato di oltre 20 generi di funghi patogeni di interesse agrario tra cui Botrytis cinerea.
La modalità d’azione di questa nuova “sostanza attiva” microbiologica è triplice: mico-parassitismo diretto (degradazione enzimatica dei patogeni), induzione di resistenza (attivazione delle difese naturali della pianta), stimolazione della crescita della pianta (produzione di fitormoni stimolanti).
Su vite, all’ottima efficacia contro botrite aggiunge anche un’interessante attività collaterale sul marciume acido.
Inoltre è impiegabile fino al giorno della raccolta (tempo di carenza: zero giorni).
Il formulato può avere un’ampia finestra d’intervento in agricoltura biologica e può anche inserirsi (ad es. in chiusura) nelle più moderne strategie di difesa integrata con i fungicidi chimici, nell’ottica di un’Agricoltura sostenibile.
Polyversum viene autorizzato dalla campagna 2017 e commercializzato in esclusiva da Gowan Italia.

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SPEZIA Srl – TECNOVICT
Sfogliatrice mod. 111AA Wi-Fi.
Autodiagnostica e controllo dei parametri di lavoro in remoto con sistema Wi-Fi.
Prima macchina sfogliatrice al mondo dotata di controllo computerizzato di tutti i parametri di funzionamento (accostamento automatico alla superficie della chioma e regolazione della intensità) di sfogliatura, la sfogliatrice mod. 111AA è stata da quest’anno integrata con sistema Wi-Fi che può comunicare con la rete aziendale o con uno smartphone dai quali è visibile sia la autodiagnostica che la schermata di lavoro della macchina.
Il controllo computerizzato dei parametri di funzionamento era già presente dal 2014 (premio EIMA), ma era visibile solo dal trattorista.
Con un modulo aggiuntivo che può costituire un upgrade delle macchine già esistenti, può essere ora aggiunto alla macchina standard un modulo elettronico che si collega tra la consolle di comando e il cablaggio con funzioni Wi-Fi.
A bordo del modulo è presente anche un ricevitore GPS che permette la tracciabilità del lavoro svolto.
Il dispositivo completamente elettronico, è inseribile e disinseribile dalla macchina standard in pochi secondi. Soddisfa i requisiti della direttiva “Agricoltura 4.0”.

 

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– la copertina del post –

 

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